Proteina isolata. Che cos’è? La differenza rispetto alle altre fonti di proteine.

Che cos’è la proteina?

La proteina è uno dei 3 macronutrienti, il cui obiettivo principale è favorire la riparazione e il mantenimento dei tessuti muscolari, l’aumento della massa muscolare e il recupero.

Ogni grammo di proteine apporta 4 calorie. Ogni persona ha un fabbisogno specifico di proteine nell’arco della giornata, in base alle proprie necessità, al proprio stile di vita e all’attività fisica.

Le proteine sono formate da amminoacidi: ne esistono 20 tipi in totale. Si dividono in due categorie in base alla possibilità di essere sintetizzati o meno dall’organismo: amminoacidi essenziali e non essenziali. Una proteina è considerata ad alto valore biologico quando contiene tutti gli amminoacidi essenziali.

Che cos’è la proteina isolata?

La proteina isolata è una fonte di questo macronutriente, caratterizzata da una purezza intorno al 90%. Il contenuto di grassi e carboidrati è praticamente inesistente.

Può essere ottenuta mediante due tipi di processo:

  • Microfiltrazione a flusso incrociato
  • Scambio ionico.

Benefici

  • Maggiore purezza rispetto alla proteina whey.
  • Percentuale di proteine intorno all’85-90%
  • Adatta agli intolleranti al lattosio.
  • Rapido assorbimento.
  • Non provoca pesantezza né disturbi allo stomaco.

I tipi di proteine derivati dal siero del latte.

Dal siero del latte si ottengono 3 tipi di proteine, in base alla loro purezza: livello di grassi, carboidrati e concentrazione proteica. Si ottengono in base al livello di lavorazione, più lieve o più approfondito.

Concentrato:

Il concentrato di siero o whey si ottiene mediante processi di microfiltrazione leggera. Contiene una maggiore quantità di carboidrati e grassi rispetto alla proteina isolata o idrolizzata.

È una fonte ad alto valore biologico. La percentuale di proteine può variare dal 30% fino all’80%. È ad assorbimento rapido. Contiene lattosio. È frequente trovare questo tipo di proteina in combinazione con integratori di enzimi digestivi, con l’obiettivo di ridurre al minimo qualsiasi possibile disturbo allo stomaco che potrebbe verificarsi.

Il suo principale vantaggio è che rappresenta l’opzione più economica.

Isolato:

Il tipo di proteina che abbiamo approfondito nel corso di questo post. In sintesi, si caratterizza per una purezza maggiore rispetto alla precedente ed essere adatta agli intolleranti al lattosio. Ha un assorbimento più rapido rispetto al concentrato di siero.

Il processo più comune per ottenerla è la Microfiltrazione a Flusso Incrociato. Può essere ottenuta anche mediante scambio ionico.

Idrolizzato:

È la proteina con la maggiore purezza delle 3. La sua biodisponibilità è molto elevata ed è la proteina che viene digerita e assimilata più rapidamente.

Si ottiene mediante un processo chiamato idrolisi, durante il quale le lunghe catene che formano le proteine vengono spezzate. Non contiene grassi né carboidrati.

È l’alternativa meno economica, ma di qualità e purezza superiori.

È adatta alle persone intolleranti al lattosio?

Sì, la proteina isolata è adatta alle persone intolleranti al lattosio. Non contiene lattosio oppure, qualora ne contenga, è presente in quantità quasi inesistenti. Il lattosio viene eliminato durante il processo produttivo.

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